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Notizie Covid 19 da Dinajpur

Attività anno 2020



Carissimi,     vi spero tutti in buona salute. La Madonna Incoronata vi ha protetto, noi qui ci affidiamo al Sacro Cuore di Gesu', patrono della missione di Suihari.


Dinajpur, 21 Giugno 220





Il 30 maggio e’ stato tolto il lockdown, ma qualche giorno prima, nonostante il divieto, in occasione della festa Eid-ul-Fitr, tanti che lavoravano a Dhaka  (molto colpita dal Coronavirus) sono tornati, con viaggi avventurosi ai loro villaggi. Dopo 4-5 giorni, finita la festa, c’e’ stato il grande ritorno. Risultato: grande diffusione del Coronavirus. I nuovi contagiati sono ogni giorno vicino ai 4 mila, i morti tra i 38-45. Il resoconto governativo di oggi 21 giugno e’ il seguente: totale contagiati 112,306; i morti 1414, i guariti 48164. Il problema e’ che tanti ospedali  non hanno o hanno poco le Intensive Care Units (x terapia intensiva), shortage di ventilatori e di ossigeno. Il governo ha diviso le aree in Zone rosse (+ malati), gialle ( a rischio) e verdi . Appena un caso e’ diagnosticato tutte le case attorno cadono sotto un lockdown totale per almeno 15 giorni. Ogni giorno televisione, radio, cellulari, giornali raccomandano di portare la maschera, di lavarsi spesso le mani, di tenere la distanza…  ma pare che la gente non ascolti. Infatti al mercato di verdure, pesce, carne c’e’ sempre ressa, i negozi devono chiudere alle 4 del pomeriggio. I pulman hanno il permesso di circolare con passeggeri distanziati… ma la gente si lamenta che c’e’ poco rispetto  delle regole, soprattutto a Dhaka. Le industrie tessili hanno quasi tutte ripreso a lavorare assicurando il governo di obbedire alle disposizioni date.  Nel distretto di Dinajpur  si parla di 458 contagiati  secondo la mappa che viene pubblicata ogni giorno. Il governo teme che la situazione vada fuori controllo.
Dai nostri villaggi, per il momento, non pare che ci siano contagiati, ma la gente tende a nascondere per paura di un nuovo lockdown. I prayer leaders mi assicurano che non ci sono casi tra i nostri cristiani, ma a tutti raccomando di non abbassare il livello di guardia e di osservare le disposizioni. Da due domeniche abbiamo aperto la Chiesa per la celebrazione dell’Eucaristia. Pero’ chi partecipa deve indossare la mascherina, tenere la distanza.  Siccome non ci sono i ragazzi/e dei nostri due Ostelli (a casa perche’ la scuola e’ chiusa),  c’e’ sufficiente spazio. Non c’e’ ancora la partecipazione come prima del lockdown. Sta aumentando la paura tra la gente visto che ogni giorno aumentano i nuovi contagiati e morti. Solo a fine mese si avra’ la vera fotografia della situazione.
C’e’ stato il taglio del riso da meta’ maggio, fino ad oggi, ma molto disturbato dalle piogge. In alcuni distretti del BD molto raccolto e’ andato perduto travolto dall’acqua.

Purtroppo ora e’ cominciata la stagione delle piogge e non ci sara’ piu’ tanto lavoro, per cui presto molte famiglie avranno il problema di procurarsi il cibo. Speriamo che non avvengano alluvioni, altrimenti sara’ grande emergenza.

Nel mese di maggio abbiamo pregato, in missione e a gruppi di famiglie nei villaggi, il Santo Rosario chiedendo al Signore, per l’intercessione della sua e nostra Mamma, di liberarci dalla epidemia del Coronavirus. In questo mese dedicato al Sacro Cuore continuiamo a chiedere la stessa grazia. Abbiamo celebrato la Solennita’ liturgica del S. Cuore, patrono della nostra parrocchia/Missione, soltanto con celebrazione Eucaristica e niente manifestazioni esterne come gli altri anni. Fino a quando questa emergenza?

Il governo ha annunciato che le scuole si apriranno il 6 agosto, ma se la situazione dell'epidemia peggiora?. E' impossibile tenere gli alunni stretti nelle varie classi, bisognera' fare i turni... e' tutto un'incognita. I ragazzi degli Ostelli sono sempre a casa. Non so proprio come si potra' recuperare quest'anno di scuola.

Sosteniamoci con la preghiera, perche’ non venga mai meno la speranza. Grazie

Cordialmente

p. Gianni Zanchi


 
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